|
|
music
Skype
Twitter
MyPageRank
Leggo sempre volentieri...
ZombieGlam
effeInvariante
Pore di nuie
Commenti Recenti
effeinvariante in sai come vorrei che ...
Archivio
dicembre 2008 giugno 2008 maggio 2007 aprile 2007 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 novembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005
Categorie
COUNTER
*loading*
Credits
template © xPandoraxpuoi trovarlo su TxT pattern&texture 44Suburbia |
Yunichi • 22:06 in : Di tanto in tanto apriva gli occhi. Non accettava ancora l'idea di essere, in un inutile sforzo intellettuale preparava sillogismi nell'intenzione di dimostrare che non esisteva. Il fatto stesso che fosse fatta di carne e pensiero le dava un immenso dolore, come se fosse la puerpera in travaglio di se stessa. Non faceva niente, non un movimento o nemmeno l'intenzione di un'azione. Ma odiava come il semplice star distesa fosse già sintomo di abitudine, che la sua postura di corpo fetale fossè già manifestazione, che lo sforzo a non far nulla fosse, infine, azione. Non far nulla era lo sforzo; lo sforzo era l'azione; non far nulla quindi era una azione. Immersa nella tenue luce bianca, appena nata, non faceva nulla: e quel far nulla era la prova intrinseca della sua esistenza. commenti
   Yunichi • 18:50 in : sbatte violentemente la porta alle sue spalle. con quella pressione dell'aria che si era generata dall'azione potente, voleva spazzar via anche i pensieri dalla sua testa. quel senso di abbondante inutilità, quella frustrazione, quell'incredibile abbandono che prova.. non riesce ancora ad abituarsi all'idea che è così per tutti, che la vita non è altro che merda, sudore, sangue... tranne che a parole. con il dialogo può invece riempire la testa dell'interlocutore con il fumo della consapevolezza e della coscenza... se solo quel fumo riuscisse ad annebbiare anche lui stesso. Le pareti ondeggiano. Ritmiche, sinuosamente potenti. il rumore dall'esterno ormai è come una naturale ninna nanna a cui si era abituato. in questa cornice riesce già a riprendere contatto con la realtà e con se stesso. si spoglia, gli abiti li getta sulla sedia accanto al letto. le scarpe sono disordinatamente decedute nel mezzo del corridoio, all'ingresso. nudo, si siede sulla poltrona, e di fronte sono lo schermo vuoto del personal computer. ora le pareti sono più calme. danzano al suono della tastiera pigiata con delicatezza e precisione: il suono che ne scaturisce è meglio di una canzone o della televisione. Le mura e le dite ora sono in sicrono: come un metronomo, la casa batte il tempo per una melodia tecnologica. commenti
   Yunichi • 23:02 in : C'era qualcosa di maniacale in come ordinava la stanza, fino nei più piccoli dettagli, pur consapevole che la porta poi sarebbe stata chiusa fino alle prossime pulizie. Tutto quello che avrebbe dovuto essere appeso alle pareti, gioito su quelle piastrelle, il consumarsi dei tessuti e lo sbiadire dei colori sotto il sole d'estate... tutto ciò restava nascosto nelle tasche dei pantaloni, nei buchi delle sacche della borsa che usava per viaggiare, tra la cenere di un fuoco nella stufa a legna, dentro un cassetto. Era maniacale soprattutto perchè la stanza era preparata per accogliere tutto questo, quando già impresso nella volontà c'era la consapevolezza del fallimento dell'intento. Alla fine però, forse un po' il senso di tutte le cose è prepararsi all'inevitabile, ma fare di tutto perchè non accada... commenti
   Yunichi • 18:02 in : sai come vorrei che fossi io, amore mio, a dirti addio mangio merda per cag*re miele che attira solo mosche e api commenti (1)
   Yunichi • 14:26 in : quel giorno, quel giorno... che casino, che meraviglia! camminai ancora in quella nuvola e mi persi... e sono triste, triste, piccolo, solo e spaventato; anelando purezza: una mente fragile in un corpo gentile. quel giorno, che meraviglioso casino... ma è tutto ciò che posso fare e sono stanco di essere me: triste, solo, piccolo.. ma è tutto previsto, è previsto che vada così... commenti
   Yunichi • 16:32 in : Sedevano in terra, gambe incrociate e la familiare sigaretta tra le dita. Il ruvido e nero manto stradale ricalcava la sensazione della notte tutta intorno: era straordinariamente freddo per quella stagione. Un tiro di sigaretta. Bruciava in gola. Non c'era alcuna discussione. Solo tl2f parlava ininterrotamente ormai da parecchi minuti, lo strascico degli ultimi sei mesi di parole, sempre più confuse, e sempre meno significanti. Rumore organizzato in cui era nascosto un vago sentore di saluto. Un addio da troppo tempo rimandato. Dall'altra parte, il silenzio. La testa china però si è voltata lentamente ad un certo punto della fiumara di suoni. Piano piano solo uno sguardo, carico e intenso. Un misto di preoccupazione e rimprovero, squassato solo dal tremolio di tutto il corpo misto a brividi e nervosismo. E la bocca serrata, senza espressione semplicemente sottolineava quegli occhi. Quelle, seppure mai pronunciate, erano le parole più vere che Tl2f avesse mai sentito uscire dalla sua bocca o d'altrui. E in un istante tutte le parole del mondo persero significato. Tl2f si rese conto che le cose più importanti si dicono senza parlare. commenti (2)
   Yunichi • 16:30 in : Ho raccolto un fiore
Ho raccolto un fiore e lo messo in un vaso con tanta acqua e sotto al sole... --- E' sbocciato.... ha rotto il vaso e mi ha ucciso nel sonno... commenti (1)
   Yunichi • 11:18 in : Ho scritto pagine su pagine, ho composto email e stampato volantini, ho indetto comizi, preparato discorsi, inviato messaggi, dipinto murales, scavato incisioni. Ho lanciato segnali di fumo, digitato fiumi su blog e forum, telefonato, parlato da solo al vento, tappato messaggi in bottiglie, reciso spighe nei campi di grano, inciso canzoni, pubblicato poesie. Ho detto tutto quello che potevo dire, e una parola in più. E poi lo anche tradotto in lingue diverse. E in mezzo a tutto questo rumore, la cosa più assordante è il tuo silenzio. Tra tutte queste epifanie, è più presente la tua assenza. L'unica cosa che malamente mi riempie è il tuo vuoto... commenti
   Yunichi • 21:05 in : bevo da solo... ...e me ne vanto... cerco di capire se è reale il fatto che sul fondo della bottiglia c'è scritto qualcosa di vero... ma se così fosse allora è qualcosa che scompare in fretta perchè sembra sia necessario bere velocemente per riuscire a leggere... <...> c'è scritto di dimenticare.... c'è scritto di dimenticare che bevo da solo... commenti
   Yunichi • 08:54 in : kodama commenti (2)
   |